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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/03/2015  -  stampato il 07/12/2016


Uccise Maresciallo Santoro, Cesare Battisti potrebbe essere estradato in Francia o Messico

La Giustizia federale brasiliana ha deciso di annullare l’atto del Governo che consentiva la permanenza nel Paese sudamericano a Cesare Battisti, il terrorista che il 6 giugno del 1978 uccise a Udine, in via Spalato, il maresciallo della Polizia Penitenziaria Antonio Santoro. L’ omicidio venne rivendicato dai Pac che accusano il militare di maltrattamenti sui detenuti.

L'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, Cesare Battisti, sarà quindi espulso dal Brasile. Lo ha annunciato per primo il sito Estadao, citando fonti giudiziarie. "Siamo stati informati della decisione ma ancora non c'è una data", ha detto l'avvocato di Battisti Igor Sant'Anna Tamasauskas citato dal sito. Il governo federale brasiliano gli aveva concesso lo status di rifugiato politico nel 2009. Il legale ha sottolineato come con questa sentenza si cerchi di "modificare una decisione del Tribunale Supremo federale e del presidente della Repubblica". Fu nell'ultimo giorno del suo mandato che il presidente Lula rifiutò la richiesta di estradizione presentata dall'Italia.

Secondo quanto scrivono anche altri quotidiani, tra cui O globo, il giudice federale di Brasilia, Adverci Rates Mendes de Abreu, ha accolto una richiesta della Procura federale per considerare nullo l'atto del governo per la concessione del soggiorno a Battisti. "Si tratta del caso di un cittadino straniero con una situazione irregolare che, in quanto condannato per crimini nel suo Paese di origine, non ha diritto a rimanere in Brasile. Pertanto annullo l'atto di concessione della residenza di Cesare Battisti in Brasile e chiedo che venga applicato il procedimento di espulsione", ha sentenziato il giudice federale. "Gli istituti di espulsione e estradizione sono ben distinti. L'espulsione non contraddice la decisione del presidente della Repubblica di non estradare, visto che non è necessaria la consegna del cittadino straniero al suo Paese di origine, in questo caso l'Italia, potendo essere espulso verso un altro Paese disposto ad accoglierlo", ha precisato.

Pertanto il condannato italiano per omicidio potrebbe essere estradato in Francia o in Messico, Paesi nei quali Battisti visse dopo essere fuggito dall’Italia e prima di arrivare in Brasile.

Il magistrato ha deciso che si può iniziare la procedura di espulsione verso la Francia o il Messico, i Paesi attraverso i quali l'ex terrorista passò dopo la fuga in Italia e dove visse prima di arrivare in Brasile. La sentenza non è stata ancora pubblicata, ma, dopo la pubblicazione, sarà possibile presentare ricorso. I legali di Battisti, Pierpaolo Cruz Bottini e Igor Sant'Anna Tamasauskas, però possono ricorerre in quattro istanze, fino al Tribunale supremo e hanno detto che presenteranno appello. I tempi per una decisione definitiva potrebbero quindi essere lunghissimi. 

repubblica.it - messaggeroveneto.gelocal.it

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