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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/03/2015  -  stampato il 09/12/2016


Enrico Ragosa "il fatto non sussiste": assolta anche Claudia Greco per una gara di apparati radiomobili della Polizia Penitenziaria

Non fu commesso alcun reato di turbativa d'asta o abuso d'ufficio nel centro amministrativo 'Giuseppe Altavista' del Dap, all'epoca in cui Enrico Ragosa era direttore generale risorse materiali, beni e servizi del Dipartimento amministrazione penitenziaria. Il gup del tribunale di Roma, Maria Grazia Giammarinaro, in particolare, ha fatto cadere tutte le contestazioni.

Nei confronti di Ragosa, assistito dall'avvocato Marco Franco, è stato dichiarata una sentenza di non luogo a procedere "perché il fatto non sussiste", come sottolinea il suo difensore che si dice "soddisfatto per la decisione odierna, ma dispiaciuto nel dover constatare che si è dovuti arrivare fino all'udienza preliminare, quando c'erano a nostro parere tutti gli elementi per una sollecita archiviazione".

Il caso che ha coinvolto Ragosa, chiamava in causa anche altri tre funzionari del Dap ed un imprenditore. In particolare, in base alla ricostruzione del pubblico ministero, si faceva riferimento all'acquisto di apparecchi radio da collocare sulle auto di servizio. Dopo una ispezione ministeriale erano state riscontrate alcune improprietà e di lì era stata avviata in breve una indagine.

Ragosa è stato una vita nell'antimafia, anche al fianco di Giovanni Falcone. Il generale, carriera di grande merito nell'esercito, vanta un curriculum di tutto rispetto. Dopo gli incarichi al Sismi c'è stato il lavoro nel settore delle carceri e la fondazione del Gom (Gruppo operativo mobile), fiore all'occhiello della penitenziaria.

Nel procedimento concluso oggi era stata coinvolta anche Claudia Greco, la donna che per oltre trent'anni aveva ricoperto il ruolo di direttrice del centro Altavista. Anche per lei è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere.