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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/03/2015  -  stampato il 03/12/2016


Rissa tra detenuti al carcere di Marassi: ferito e ricoverato il Poliziotto penitenziario intervenuto a dividerli

Forse il pretesto del furioso pestaggio tra detenuti stranieri avvenuto poche ore fa in una cella del carcere di Genova Marassi è tra i più futili, ossia l’incapacità di convivere – seppur tra le sbarre – con persone diverse: nel carcere genovese di Marassi, tre detenuti stranieri se le sono date di santa ragione. Senza il tempestivo interno dei poliziotti penitenziari le conseguenze della rissa potevano essere peggiori. La denuncia arriva dal Sindacato più rappresentativo e con il maggior numero di poliziotti penitenziari iscritti, il SAPPE, che denuncia come resta sempre alta la tensione nelle carceri italiane.

Spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “La rissa tra detenuti a Genova Marassi è sintomatico di una emergenza penitenziaria che permane, nonostante tutto, sedata in tempo dai bravi poliziotti penitenziari in servizio che mi auguro vengano premiati per l'ottimo intervento operativo. Un saluto in particolare va ad un poliziotto, colpito dai detenuti mentre tentava di separarli, che si trova attualmente al Pronto soccorso di un Ospedale cittadino genovese.”. Capece sottolinea infine che “per fortuna nostra e delle Istituzioni a Marassi lavorano poliziotti penitenziari molto determinati, che credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d'identità e d'orgoglio.

Agenti, Sovrintendenti, Ispettori, Funzionari che lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive genovesi e italiane. A loro va il plauso mio personale e del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE".

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