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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/03/2015  -  stampato il 05/12/2016


Tentata evasione da Larino con Poliziotti aggrediti e rinchiusi in Sezione: sottratte loro anche le chiavi

Ha aggredito gli agenti di Polizia Penitenziaria, ha rubato loro le chiavi e li harinchiusi nel Reparto del carcere dove era stato portato. Così un detenuto ha tentato di scappare dal penitenziario di Larino. Altre guardie lo hanno però affrontato e bloccato. Si è concluso così il tentativo di evasione avvenuto nella notte fra lunedì 2 e martedì 3 marzo e denunciato ora dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe che sottolinea il numero troppo esiguo di forze dell’ordine presenti nella prigione frentana.

«L’uomo era stato portato in carcere dal personale dell’Arma alle 2 di notte – racconta Donato Capece, segretario generale del Sappe -. Dopo le operazioni di rito da parte delpersonale (assai ridotto) della Polizia Penitenziaria, mentre veniva portato in cella, l’uomo ha aggredito repentinamente gli agenti e li ha rinchiusi all’interno del Reparto, sottraendo loro anche le chiavi. 
I poliziotti, nonostante fossero feriti, sono riusciti a contattare gli altri agenti di servizio in carcere, che hanno rintracciato l’uomo all’interno della struttura detentiva e lo hanno immobilizzato, conducendolo in cella. Grazie alla professionalità dei Baschi Azzurri di Larino, dunque, una clamorosa evasione dal carcere è stata sventata in tempo». 

Ma il sindacato rimarca la pericolosità dovuta al poco personale all’opera di notte. «Questograve episodio deve però far riflettere sull’opportunità che gli arrestati vengono portati in carcere nelle ore notturne, quando il già esiguo personale di Polizia Penitenziaria è ridotto ai minimi termini e deve svolgere servizio contemporaneamente in più posti. In questi casi,sarebbe opportuno che gli arrestati passassero la notte in caserma, in guardina o comunque nei locali a disposizione delle forze dell’ordine che hanno operato l’arresto e venissero condotti in carcere al mattino successivo».

Il coordinatore regionale Sappe del Molise, Luigi Frangione, denuncia «la pessima organizzazione del lavoro nel carcere di Larino, dove sono molti – ben 42 – i poliziotti addetti ai servizi d’ufficio e alle cosiddette cariche fisse, con evidenti conseguenze negative per i servizi operativi e la sicurezza stessa dell’Istituto. Nulla è stato fatto Si pensi che nella notte della tentata evasione un solo Agente di Polizia Penitenziaria era stato assegnato in più posti di servizio del carcere, consuetudine questa oramai consolidata a Larino dove accade spesso anche che, nei vari turni di lavoro, il personale del ruolo Ispettori e Sovrintendenti è assente, nonostante la buona consistenza numerica, e le funzioni di Sorveglianza generale del carcere devono quindi farle gli Assistenti Capo del Corpo». 
Per concludere, il sindacato rimarca come «nella struttura larinese si sono verificati, nel corso dell’anno 2014, 18 episodi di autolesionismo e 20 ferimenti».

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