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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/03/2015  -  stampato il 05/12/2016


Continuava a fissare bambini: genitori allertano la Polizia che cattura evaso OPG di Montelupo

È stato rintracciato a Prato dalla polizia nella notte fra venerdì e sabato, Alessandro Manca, il paziente dell’Opg di Montelupo evaso martedì mattina dalla sorveglianza degli operatori sanitari che lo avevano in custodia. Quando gli agenti di polizia lo hanno trovato - alle 22.30 circa di ieri - era al circolo Arci «Cherubini» di Grignano (quartiere di Prato), dov’era in atto una festa per bambini. Il 113 era stato allertato da numerose chiamate di genitori, «preoccupati - come riferisce la polizia - per lo sguardo dell’uomo che continuava a fissare i bambini». Tra i genitori c’era anche uno psichiatra che ha riconosciuto immediatamente Manca: indossava gli stessi abiti del giorno della fuga, appariva malnutrito. Appena rintracciato dagli agenti e portato fuori dal circolo l’uomo ha tentato di fuggire nuovamente, dando calci e pugni ai poliziotti, che lo hanno dunque ammanettato e condotto in questura. L’uomo è stato poi riaccompagnato all’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo. Nei giorni scorsi c’erano state alcune segnalazioni a San Gimignano e a Signa, alle porte di Firenze, poi rivelatesi inesatte. I carabinieri avevano anche controllato le abitazioni dei familiari dell’uomo, nel Pratese, non trovando però nessuna traccia.

La fuga

L’uomo, 45 anni, originario di Prato, era scappato poco dopo le 10 di mercoledì mattina. Tre infermieri dell’Asl di Prato, secondo una ricostruzione confermata anche dall’azienda, dopo essere entrati nella sala d’attesa dell’ufficio della polizia municipale – secondo quanto ricostruito – hanno atteso che un vigile terminasse alcune incombenze con un’altra persona. Pochi secondo dopo, gli infermieri e l’uomo sono andati fuori.Terminato con la persona, il vigile è andato fuori dato che non li vedeva entrare: li voleva chiamare. A quel punto gli accompagnatori gli hanno detto che era scappato correndo verso la piazza. L’Asl di Prato ha segnalato l’evento al risk manager. Le ricerche, condotte dalla Polizia Penitenziaria, sono iniziate immediatamente, concentrandosi sulle coline limitrofe alla città della ceramica, soprattutto Malmantile, nel comune di Lastra a Signa, dove sarebbe stato avvistato, ma per adesso non è stato rintracciato.

La storia

L’uomo, il 18 maggio 1999, aveva ucciso la madre nella loro abitazione di Galciana (Prato). Accusato di omicidio volontario fu assolto perché incapace di intendere e volere e internato all’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino (Firenze), prima di essere ammesso a fruire di una licenza di esperimento in comunità terapeutica.

La seconda evasione

L’uomo lo scorso anno era già fuggito ed era stato poi rintracciato ed arrestato. Nell’aprile dello scorso anno si era allontanato dalla comunità terapeutica «Tiziano» di Aulla (Massa). I carabinieri lo ritrovarono poi a Montecatini dopo alcuni accertamenti e in seguito a una segnalazione dell’Ufficio di sorveglianza di Firenze, che aveva ripristinato la misura detentiva dopo l’arbitrario allontanamento dalla struttura.

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