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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/03/2015  -  stampato il 07/12/2016


Durante ricerca evaso, Polizia Penitenziaria trova droga, soldi e cellulari in un casolare

Nel penitenziario S. Agostino di Savona è stata effettuata un’operazione di prevenzione all’introduzione di sostanze stupefacenti con l’impiego di unità cinofile della Polizia Penitenziaria.  “Mentre Katr Mohamed algerino di 43 anni albenganese di residenza, spiega il segretario regionale del SAPPE, detenuto per reati di rapina ed altri collegati alle sostanze stupefacenti, si gode la sua latitanza, il reparto della Polizia Penitenziaria che nelle prime ore dall’evasione avvenuta dall’ospedale di Albenga dove era stato ricoverato in quanto sospetto da malattia contagiosa quale la TBC, durante una perlustrazione in un caseggiato abbandonato nel comune di Loano, presumibilmente frequentato da stranieri e dove poteva aver trovato rifugio l’evaso, la Polizia Penitenziaria rinviene un bilancino di precisione, alcuni telefoni cellulari, soldi per circa 150€ e alcune dosi di sostanze stupefacente”. Gli uomini della Penitenziaria hanno sequestrato il tutto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il SAPPe, nel vivacizzasi con i colleghi che, anche in maniera volontaria si sono attivati sul territorio dando ampia manifestazione di professionalità. La segreteria regionale del SAPPe, ritorna nuovamente sull’argomento della sanità penitenziaria ricordando che più volte il SAPPe ha denunciato che il tallone d’Achille per le evasioni è proprio il ricovero ospedaliero o le visite specialistiche che, almeno in Liguria, avvengono senza sicurezza, con i detenuti lasciati anche per ore in luoghi comuni insieme ad altri pazienti, così avviene a Genova e Sanremo. Condizione che praticamente azzera l’aspetto sicurezza e benché il SAPPe abbia più volte chiesto all’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo di rivedere tale condizione valutando la necessità di individuare per la scorta dei detenuti che si recano nei luoghi di cura, un percorso o luogo che possa garantire un minimo di sicurezza, ad oggi si sono ottenute solo promesse, ma con le promesse i detenuti evadono.

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