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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/03/2015  -  stampato il 09/12/2016


Sputi calci e pugni ad agenti penitenziari: detenuto condannato a 4 mesi e mezzo di carcere

Calci e sputi contro gli agenti che cercavano di calmarlo. Non voleva che lo trasferissero dal carcere di Cuneo a quello di Fossano, perciò quel giorno aveva perso la testa e aveva ferito lievemente due agenti della Polizia Penitenziaria. A.A., detenuto nordafricano è stato condannato dal tribunale a quattro mesi e 15 giorni di carcere per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Hanno spiegato gli agenti: "Aveva tirato fuori varie scuse per ritardare il trasferimento, prima mancavano le scarpe, poi non trovava dei documenti. Era piuttosto agitato, ci è venuto addosso e ha iniziato a sputare. Sferrava calci per cercare di colpire me e colleghi, lo abbiamo bloccato, poi lo abbiamo portato in infermeria perché lo visitassero".

A.A. era un soggetto "un po' problematico: molto spesso quando si cercava di coinvolgerlo nel lavoro, andava in crisi. A volte diceva di voler commettere gesti insani, una volta si era procurato dei graffi. Non voleva saperne di andare nell'altro carcere, diceva che così non avrebbe potuto ricevere un assegno che stava aspettando". La difesa: "Il detenuto non ce l'aveva con gli agenti, ma non comprendendo il motivo del trasferimento ha pensato che l'unico modo per bloccarlo fosse dare in escandescenze".

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