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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/03/2015  -  stampato il 08/12/2016


Carcere minorile va abolito: parla Don Ettore Cannavera, Cappellano di Quartucciu

"Il carcere minorile va abolito. Bisogna creare delle comunità, con precise e severe regole comportamentali nelle quali, ovviamente, il ragazzo non sia libero di fare quello che vuole ma riesca a vivere la sua adolescenza, cosa che non ha fatto prima". A dirlo, intervistato a Voci del Mattino su Radio1, è don Ettore Cannavera, cappellano del carcere minorile di Quartucciu.

"Con i ragazzi bisogna praticare la rieducazione - spiega don Ettore Cannavera, come recita anche la nostra Costituzione, ma in carcere questo non è possibile perché manca la libertà", "in carcere si distrugge l' affettività, come è possibile che ragazzi dai 16 ai 19 anni non abbiano una esperienza affettiva? Devi metterli alla prova, sperimentare la loro personalità: farli cucinare, amministrare la comunità, gestire soldi.

Nella nostra comunità - continua il cappellano del carcere minorile - i ragazzi non prendono soldi dallo Stato, si mantengono con il proprio lavoro.

Abbiamo un vigneto e un oliveto, venderemo olio e vino in Vaticano, pensate che bel messaggio. In carcere, viceversa, i ragazzi sono mantenuti da noi, dallo Stato: è forse educativo tutto questo? La recidività per gli adulti, a livello nazionale, è del 70%, mentre nella mia comunità è del 4%. Su 75 ragazzi - conclude il sacerdote - entrati in comunità, di cui 12 per omicidio, solo 3 sono rientrati in carcere".

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