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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/03/2015  -  stampato il 10/12/2016


Riammessi tutti in servizio i colleghi della Polizia Penitenziaria sospesi per commenti Facebook

Sono stati riammessi in servizio i 16 agenti di Polizia Penitenziaria che erano stati sospesi immediatamente per aver postato commenti e insulti su facebook su un detenuto suicida. Sei di loro sono tornati in servizio nei giorni scorsi, gli ultimi 10 oggi. Nei loro confronti resta comunque aperto il procedimento disciplinare.

Sulla pagina Facebook di un sindacato del tutto minoritario a metà febbraio scorso qualcuno ha pubblicato la notizia del suicidio nel carcere di Opera di Ioan Gabriel Barbuta, 39 anni, condannato all’ergastolo per omicidio. I commenti alla notizia contenevano insulti e felicitazioni indegne del corpo. Questo il tenore dei commenti che hanno portato la sospensione.

“Meno uno”. “A me dispiace per i colleghi che si suicidano per soggetti come questo. Per lui no!”, e ancora “chi se ne frega?”, “uno de meno che lo stato non ha da magna…”. A chi faceva notare che i commenti erano fuori luogo la risposta era chiara: “Lavora all’interno di un istituto. Sono solo extracomunitari. Per fare questo mestiere devi avere il core nero”.

ANSA