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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/03/2015  -  stampato il 04/12/2016


Carcere di Cremona: Poliziotti Penitenziari feriti, detenuti senza provvedimenti disciplinari

Continua l’escalation di violenza nel carcere di Cremona. Nella giornata di lunedì 16 marzo un caposcorta è stato aggredito da un detenuto in attesa di giudizio e nel pomeriggio è esplosa una rissa tra carcerati a colpi di sgabello

“Ogni giorno è un bollettino di guerra - commenta il segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria) Donato Capece - nella mattinata di lunedì 16 marzo un detenuto della Guinea di 27 anni, in attesa di primo giudizio e proveniente dal carcere di Lodi, doveva essere accompagnato in tribunale per una udienza, ma ha pensato bene di colpire a calci e pugni il caposcorta della Polizia Penitenziaria. Questo ha determinato la sospensione dell’udienza, ed è un fatto gravissimo, che va stigmatizzato con forza. I nostro auguri vanno ovviamente al collega ferito ma il ministero della Giustizia e l’amministrazione penitenziaria non possono tollerare che a Cremona i poliziotti siano colpiti, aggrediti, feriti da chi crede di poter fare in carcere tutto quel che vuole senza essere punito”.

Capece, che chiede “l’immediato avvicendamento di direttore e comandante dal carcere di Cremona”, denunciando anche una rissa tra detenuti stranieri avvenuta, in carcere, nel primo pomeriggio. “Forse il pretesto del furioso pestaggio tra detenuti stranieri avvenuto poche ore fa in una cella del carcere di Cremona è tra i più futili, ossia l’incapacità di convivere, seppur tra le sbarre, con persone diverse. O forse le ragioni sono da ricercare in screzi di vita penitenziaria o in sgarbi avvenuti fuori dal carcere. Fatto sta che tre detenuti marocchini hanno aggredito altrettanti ristretti albanesi armati di sgabelli con i quali li hanno ripetutamente colpiti ed hanno provocato loro ferite dalle quali è uscito copiosamente sangue. Se non fosse stato per il tempestivo interno dei poliziotti penitenziari le conseguenze della rissa potevano essere peggiori”.

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