www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/03/2015  -  stampato il 11/12/2016


Detenuto taglia la gola alla moglie: erano nella "camera rosa" di un carcere turco

Un detenuto turco ha ucciso la moglie, tagliandole il collo, durante una "visita matrimoniale", riferisce la stampa di Ankara. È l'ultimo episodio di violenza contro le donne in Turchia, dove il fenomeno assume dimensioni endemiche. Migliaia di persone sono scese in piazza nelle ultime settimane per protestare contro l'assassinio della studentessa di Mersin Ozgecan Aslan in febbraio, picchiata, violentata, uccisa, fatta a pezzi e bruciata dall'autista di un minibus. L'ultimo assassinio si è verificato nella "camera rosa" della prigione di Sivas, dove i detenuti possono ricevere in privato per 24 ore le mogli.

Il carcerato, Metin Avci, 33 anni, che sconta una condanna a 16 anni per omicidio, riferisce l'agenzia Dogan, è stato autorizzato ieri a ricevere la moglie Leyla Avci. Per ragioni ancora non chiarite l'uomo ha ucciso la consorte usando un coltello lasciato dalla direzione della prigione con un vassoio di frutta nella "camera rosa". Poi si è tagliato le vene. È stato ricoverato. Ma per la moglie non c'era più nulla da fare. La Turchia ha autorizzato le "visite coniugali" nelle carceri nel 2013.

Ansa