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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/03/2015  -  stampato il 03/12/2016


Detenuto si rifiuta di rientrare in cella: Poliziotti penitenziari aggrediti, uno finisce con una costola rotta

Sale la tensione al carcere Santa Maria Maggiore di Venezia, dove un detenuto ha dato in escandescenze e ha assalito tre agenti in servizio. L'episodio lunedì pomeriggio, al termine dell'ora d'aria che i carcerati hanno passato nel cortile dei passeggi: uno di loro, che non aveva alcuna intenzione di tornare in cella, ha fatto valere le proprie ragioni a modo suo.

In una nota il segretario del Sappe (sindacato della Polizia Penitenziaria) spiega che l'uomo, nordafricano, ai richiami dell'agente in servizio ha reagito improvvisamente con violenza, aggrendendolo. Sono intervenuti altri poliziotti e nella colluttazione tre di loro sono rimasti feriti, uno dei quali con una costola rotta.

"Sono anni - rileva il sindacato - che sollecitiamo di dotare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere lo spray anti aggressione recentemente assegnato - in fase sperimentale - a polizia di stato e carabinieri. Mi auguro che la proposta sia valutata positivamente.

Il sindacato evidenzia che, nel 2014, nella casa circondariale di Venezia si sono contati "due tentati suicidi di altrettanti detenuti, sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria e 19 episodi di autolesionismo (ingestione di corpi estranei, chiodi, pile, lamette, pile, tagli diffusi sul corpo e provocati da lamette).

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