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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/03/2015  -  stampato il 09/12/2016


Fiamme nel carcere di Pesaro: detenuto incendia la cella e minaccia Poliziotti insieme a connazionali magrebini

È la sesta volta in cinque mesi, infatti, che si ripetono episodi in cui i detenuti appiccano incendi, danneggiano i locali e aggrediscono i Poliziotti penitenziari. Fiamme e violenza al carcere di Villa Fastiggi, il Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, lancia l'allarme. 

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, parla di un fenomeno «inquietante, alimentato dall'effetto emulativo che ha ormai assunto le proporzioni dell'emergenza». Il copione si è ripetuto nella tarda mattinata di lunedì scorso quando un detenuto 29enne di origine magrebina, con la complicità di altri due connazionali (uno dei quali già protagonista di episodi simili), si è reso responsabile dei reati di incendio, danneggiamento, violenza, minaccia a pubblico ufficiale e detenzione di armi da taglio. «Il soggetto - spiega Capece - era stato allontanato da altre carceri regionali e assegnato a Pesaro con il marchio della pericolosità.

Una assegnazione che vede Villa Fastigi ricevere sempre i detenuti più problematici, con gravi ricadute sul servizio della Polizia Penitenziaria. L'episodio di lunedì è l'ennesima tragedia evitata dal coraggio e dalla professionalità degli uomini che lavorano a Villa Fastiggi ma restano i grossi dubbi sull'amministrazione penitenziaria regionale a causa di una confusionaria politica di gestione, movimentazione e assegnazione dei detenuti».

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