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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/04/2015  -  stampato il 05/12/2016


Polizia Penitenziaria come gli US Marshals, Gratteri: basta con "Lei non sa chi sono io"

Per rendere più sicuri i palazzi di giustizia occorre utilizzare la Polizia Penitenziaria "come i Marshall americani", e istituire controlli al metal detector per tutti, anche a "presidente di tribunale e capo della polizia": nessun "lei non sa chi sono io". Questa, dopo la strage al tribunale di Milano, l'idea di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, strettamente collegata alla proposta di trasformare la Polizia Penitenziaria in Corpo di polizia di giustizia, redatta dalla sua Commissione per la revisione delle normative antimafia.

"In questa riforma che il presidente Renzi mi ha dato e mi ha delegato abbiamo previsto la trasformazione da Polizia Penitenziaria a corpo di giustizia come i "Marshall" americani, cioè coloro che si occupano della sicurezza dei magistrati ma si occupano anche della sicurezza dei palazzi di giustizia", ha spiegato Gratteri a margine dell'evento "Colloqui del Forte di Bard", in Valle d'Aosta.

Il magistrato ha auspicato un sistema in cui "non esiste una differenza sostanziale tra chi è magistrato e chi è poliziotto o chi è avvocato, indagato o imputato. Tutti passano sotto al metal detector. Dove nessuno può dire 'lei non sa chi sono io', dove anche il presidente del tribunale, anche il capo della polizia sono sottoposti a passare al controllo del metal detector".

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