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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/04/2015  -  stampato il 08/12/2016


In arrivo a Frosinone 60 detenuti di "alta sicurezza", ma nessun Poliziotto Penitenziario in pił previsto dal DAP: la protesta del SAPPE

«“Dal prossimo 20 aprile arriveranno, nel carcere di Frosinone, 60 nuovi detenuti “Alta Sicurezza”, il primo gruppo di una serie di ristretti che andranno ad affollare il penitenziario della città ciociara nella quale oggi sono presenti 500 detenuti. Una decisione assurda, alla quale non segue parallelamente un adeguato incremento dell’organico di Polizia Penitenziaria, tanto che già sappiamo che saranno revocate ferie e periodi di congedo ai poliziotti in servizio per assicurare l’apertura della nuova Sezione detentiva nel carcere di Frosinone. Per questo non staremo con le mani in mano e organizzeremo a breve una eclatante protesta davanti al carcere!”

Lo dichiara il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Donato Capece commentando l’imminente assegnazione nel nuovo Padiglione detentivo del carcere di Frosoinone di 60 detenuti. “Com’è possibile pensare di assegnare 60 ulteriori detenuti, ad alto regime di vigilanza e sicurezza, senza avere gli Agenti di Polizia Penitenziaria in grado di fare fronte alle inevitabili ricadute sull’organizzazione del lavoro dei poliziotti?

Frosinone non è un carcere semplice, operativamente parlando: stiamo parlando di una realtà con una presenza media di 500 detenuti, che diventeranno poco meno di mille in pochi mesi, con le sue criticità e problematiche. Basta leggere gli eventi critici accaduti nei dodici mesi del 2014: 10 tentati suicidi di detenuti sventati per fortuna in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 82 episodi di autolesionismo, 28 colluttazioni e 10 ferimenti”. “E’ evidente”, denunciano Franco D’Ascenzi, segretario locale SAPPE, e Pietro Pennacchia, delegato provinciale SAPPE di Frosinone “che la ciclica riproposizione di eventi critici nel carcere di Frosinone è il sintomo di una disorganizzazione generale, in primis dell’organizzazione del lavoro e della quotidianità penitenziaria”.

Per queste ragioni il SAPPE ha già chiesto di “incontrare il Provveditore penitenziario regionale del Lazio, Maria Claudio Di Paolo, ed il vice Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, Luigi Pagano”. Ma sull’assegnazione dei primi ulteriori 60 detenuti il SAPPE si attende risposte urgenti: “proclamiamo da subito lo stato di agitazione della categoria e daremo vita ad un presidio permanente di protesta. Non si possono prendere decisioni così importanti anche per il territorio frusinate senza informare coloro che rappresentano i poliziotti penitenziari”».

Sappe Informa