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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/04/2015  -  stampato il 10/12/2016


Cinque Agenti feriti al Tribunale di Napoli: caos per le ccode all’’ingresso, avvocati forzano la sicurezza, due denunciati

Altra mattinata di caos al tribunale di Napoli dopo la pessima giornata di ieri. Con una vera e propria rivolta degli avvocati napoletani che avrà anche strascichi giudiziari.

Colpa dell'«effetto Milano», le nuove regole di accesso al Tribunale. Anche stamattina (ieri ndr) si sono registrate lunghissime file davanti al Palazzo di Giustizia, addirittura dalle 7 del mattino. Tanti avvocati, infatti, hanno scelto di anticiparsi per poter entrare prima in Tribunale: precauzione inutile visto che da subito, come detto, si è creata confusione.

E così si sono avuti i forti momenti di tensione a Palazzo di Giustizia a Napoli per i disagi provocati dalle nuove disposizioni in materia di sicurezza che rallentano l'accesso al Tribunale. Un gruppo di avvocati ha prima bloccato via Grimaldi, dove vi è uno dei tre accessi al Palazzo di Giustizia, dopo di che ha tentato di sfondare il varco d'ingresso protetto da una vetrata. Un vetro è stato infranto e due agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti e sono stati medicati in ospedale. Nella ressa feriti anche tre agenti della polizia di stato. Dopo gli incidenti il procuratore generale della Repubblica di Napoli, facente funzioni, Luigi Mastrominico, ha dato disposizione, per motivi di ordine pubblico di consentire l'accesso agli avvocati con la sola esibizione del tesserino e non passando per i metal detector.

Problema risolto a metà, perché all'ingresso del pubblico la fila era lunga come quella di ieri. Qui, infatti, non solo chi entra deve sottoporsi al metal detector, ma deve anche esibire documenti personali che devono essere scannerizzati. Unica miglioria, oggi ci sono due scanner, contro l'uno soltanto di ieri. Resta il fatto, però, che i dati vengono conservati soltanto sino alla mezzanotte, dopo di che vengono resettati. Con tanti inconvenienti per le categorie che quotidianamente entrano in tribunale, come ad esempio i consulenti. Ma anche gli stessi testimoni, gli imputati a piede libero, gli ufficiali giudiziari.

La situazione, comunque, oggi è stata più grave rispetto alla pur critica giornata di ieri, quando già si erano registrate lunghissime file agli ingressi, in quanto il martedì, come il giovedì sono i giorni in cui sono fissate le udienze civili. Due avvocati, un uomo e una donna, che hanno partecipato all'«assalto»sono stati identificati dalla Polizia Penitenziaria e sono stati denunciati. 

Astensione dalle udienze. Il Consiglio dell'Ordine degli avvocati ha poi deliberato l'astensione dalle udienze fino a venerdì 17 compreso, quando ci sarà un'altra seduta straordinaria.

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