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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/04/2015  -  stampato il 08/12/2016


Pena aumentata per l’’ex cappellano di San Vittore, condannato per abusi sessuali sui detenuti

Pena aumentata in appello da quattro anni a cinque anni e quattro mesi di reclusione per don Alberto Barin, l'ex cappellano del carcere milanese di San Vittore arrestato nel 2012 perpresunti abusi sessuali su alcuni detenuti. Lo hanno stabilito i giudici della prima sezione penale della Corte d'appello di Milano dopo quasi sei ore di camera di consiglio.

Nelle scorse udienze il sostituto procuratore generale Laura Barbaini aveva chiesto la condanna del sacerdote a sette anni e otto mesi di carcere. In primo grado, nel marzo dello scorso anno, il religioso era stato condannato a quattro anni di reclusione perché gran parte della accuse che gli venivano contestate, ossia violenze sessuali su 12 immigrati (soltanto in sette si sono costituiti parte civile) erano cadute ed erano rimasti in piedi solo pochi capi di imputazione.

Don Barin, 53 anni, era stato arrestato il 20 novembre 2012 perché, secondo le indagini del procuratore aggiunto Pietro Forno e dei pm Daniela Cento e Lucia Minutella, fra il 2008 e il 2012 avrebbe fatto leva sullo "stato di bisogno" dei detenuti e in cambio di favori sessuali avrebbe fatto avere loro sigarette, saponette, spazzolini e altri piccoli beni per vivere meglio in carcere. Le vittime sono tutti uomini di origine nordafricana, di età compresa fra i 23 e i 43 anni. Il sacerdote, difeso dall'avvocato Mario Zanchetti, attualmente si trova ai domiciliari in un convento. La difesa ha sempre sostenuto la tesi degli atti sessuali tra persone maggiorenni e consenzienti.

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Abusi sessuali dell’ex cappellano di San Vittore: le motivazioni della sentenza più lieve

 

Quattro anni di reclusione per il cappellano di San Vittore che molestava sessualmente i detenuti