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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/04/2015  -  stampato il 06/12/2016


Nonnina porta 5 pasticche di subutex al nipote in carcere: denunciata dalla Polizia Penitenziaria

Una donna italiana di 76 anni è stata denunciata ieri dalla Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Torino dopo essere stata sorpresa in possesso di 5 pastiglie di subutex destinate al nipote detenuto. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Donato CAPECE, segretario generale del SAPPE, commenta: “La donna era entrata in carcere a Torino ieri pomeriggio per sostenere il colloquio con il nipote, un detenuto italiano di 28 anni ristretto al Padiglione B con fine pena agosto 2016 per i reati di furto, ricettazione, rapina e lesioni. Il tentativo di consegnargli le 5 pastiglie di droga sintetica, che il detenuto ha tentato di nascondere nella cavità orale, è stato però immediatamente scoperto dai poliziotti penitenziari, che hanno sequestrato il subutex e denunciato la donna. Una importante operazione di servizio, per la quale vanno al Reparto di Polizia Penitenziaria di Torino il nostro apprezzamento e le nostre felicitazioni, che conferma l’alto livello di professionalità dei Baschi Azzurri”.

Capece evidenzia come resti molto alto il numero dei detenuti tossicodipendenti e di come ciò ha determinato un nuovo profilo operativo per il Personale di Polizia Penitenziaria: “Statisticamente, un detenuto su tre/quattro è tossicodipendente e questo fa comprendere come sia reale e costante il serio pericolo che si tenti di introdurre sostanze stupefacenti in carcere. L’hashish, la cocaina, l’eroina, la marijuana e il subutex - una droga sintetica che viene utilizzata anche presso il SERT per chi è in trattamento – sono quelle che più diffuse e sequestrate dai Baschi Azzurri. Ovvio che l’azione di contrasto, diffusione e consumo di droga in carcere vede l’impegno prezioso della Polizia Penitenziaria, che per questo si avvale anche delle proprie Unità Cinofile. Molto si sta facendo, tanto vi è ancora da fare per stroncare il fenomeno”.

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