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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/05/2015  -  stampato il 05/12/2016


Teresa Abate reintegrata a direttore di Poggioreale, Rita Bernardini: assurdo, il DAP sia libero di scegliere chi vuole

Rita Bernardini, segretaria dei Radicali, una vita a indagare sulle condizioni delle carceri e sul rispetto dei diritti dei detenuti.

Il Tar ha reintegrato l'ex direttrice di Poggioreale: decisione giusta?

"No, ma non lo dico in riferimento alla persona".

E a cosa si riferisce allora?

"Non capisco perché il Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, non possa decidere liberamente chi mettere a dirigere un istituto. Se è il Tar a decidere chi ci può stare e chi no, significa che il Dap non amministra nulla. Ma in che mondo viviamo?".

Sa benissimo che esistono delle norme. E quelle regole, secondo i giudici, sono state violate.

"Già, ma sono regole che imbrigliano la gestione. Il Dap deve essere libero di scegliere quale sia il direttore migliore nel posto migliore".

Dice che quella del Tar va considerata come un'ingerenza?

"Sì. E dico anche che in Italia abbiamo un'amministrazione gestita senza alcun buon senso. Tutto resta fermo perché ogni spostamento sembra un delitto, poi - per una volta che questo spostamento lo fanno - interviene la giustizia e lo annulla. Assurdo. E le valutazioni, si badi, sono relative".

Cioè?

"Un direttore può andar bene in un certo carcere in un determinato periodo. Non esiste un giudizio assoluto".

È il caso di Poggioreale?

"Ho visitato quel carcere molte volte. È una struttura che ha sempre avuto mille punti oscuri, a partire dalla famigerata cella zero. E io ho sempre avuto la fortissima sensazione che alcuni padiglioni fossero governati dalla camorra, piuttosto che dall'amministrazione penitenziaria".

Che c'entra l'ex direttrice del carcere con tutto ciò?

"Nulla. So che ha avuto addebiti disciplinari, ma alla fine è stata prosciolta. Forse però il Dap - anche in considerazione della riduzione della popolazione carceraria - ha voluto dare all'istituto una gestione un po' diversa".

La sua suona come un'accusa, senza prove, a Teresa Abate.

"Non la conosco, quindi non potrei mai giudicarla. Conosco però l'attuale direttore, Antonio Fullone. E lo conosco molto bene".

Crede sia un dirigente migliore?

"Non faccio paragoni, ma so qual è il suo valore. È un direttore che quando era a Lecce, pur nelle difficoltà estreme, si è mostrato molto attento ai detenuti e alla loro rieducazione. È un grande, insomma. Ed è evidente che un dirigente con una mentalità così aperta tenda a non fare del carcere quel luogo oscuro che s'è rivelato essere Poggioreale".

Corriere del Mezzogiorno

Trasferimento della direttrice di Poggioreale Teresa Abate: : TAR annulla il provvedimento e condanna il DAP alle spese