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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/05/2015  -  stampato il 07/12/2016


Indagata Poliziotta dell’’UEPE: la sua carta del supermercato stata utilizzata 150 volte in 4 mesi durante il servizio

In quattro mesi le uscite "illecite" dall'ufficio sarebbero state circa 150: sono state rintracciate con la carta-fedeltà del supermercato.

Pur avendo timbrato in ufficio, usciva e andava a fare la spesa nel vicino supermercato. Non una o due volte. Secondo quanto oggi si contesta alla donna, il suo comportamento era sistematico: nel giro di quattro mesi le uscite "illecite" sarebbero state circa 150. Sotto accusa in tribunale R.N., 63 anni, trecatese assistente della Polizia Penitenziaria contro cui alcuni colleghi, nell'estate del 2012, avevano presentato un esposto. Tutto era partito da lì. Il via vai della donna dall'Uepe, ufficio esecuzione penale esterna (in sostanza quello che si occupa della gestione dei detenuti ammessi al lavoro fuori dal carcere), non era stato gradito.

Di qui la segnalazione in Procura. Assieme a lei era stata indagata anche la responsabile dell'ufficio, già assolta in udienza preliminare con rito abbreviato. Ieri in aula il carabiniere che ha svolto le indagini ha spiegato il motivo che ha portato alla denuncia per truffa: "Quando la donna andava a fare la spesa al Carrefour utilizzata una fidelity card a lei intestata, che lasciava una traccia ogni qual volta passava alle casse. Ebbene, incrociando i tabulati riferiti alla carta, è stato verificato che gli orari della spesa rientravano in un lasso di tempo in cui lei avrebbe dovuto essere in ufficio, perché aveva timbrato solo in entrata". Sulla vicenda erano state sentite diverse persone e acquisite delle immagini.

L'imputata nega gli addebiti. Sostiene che la carta fedeltà è stata utilizzata da altre persone, come ad esempio i familiari. Nei supermercati, infatti, chiunque può esibirla pur non essendone l'intestatario. Parte offesa del processo è il Ministero della Giustizia, dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

La Stampa