www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/05/2015  -  stampato il 10/12/2016


Nuove risorse economiche per la Polizia Penitenziaria: Orlando parla di un emendamento per trovarle nel ddl del processo penale

«Giudico positivamente la notizia, riferita dal ministro della Giustizia Andrea Orlando in occasione dell'Annuale della Polizia Penitenziaria, di un emendamento del Governo al disegno di legge relativo al processo penale che individua risorse economiche per il Corpo». Lo sottolinea Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

«L'auspicio è ovviamente quello che abbia esito positivo la sua approvazione. Per porre un primo rimedio alle accennate consistenti carenze dell'organico della Polizia Penitenziaria - suggerisce Capece - si potrebbero far scorrere le graduatorie degli idonei non vincitori dei precedenti corsi da Agente e bandire un concorso pubblico, aperto a tutti e quindi non solo agli ex militari, che permetterebbe di avere in servizio Personale più giovane anagraficamente». Il Sappe ritiene «assolutamente necessaria e non più rinviabile una complessiva e organica riforma del Corpo, indispensabile al riassetto gerarchico e funzionale della Polizia Penitenziaria a quasi 25 anni dalla precedente riforma.

Auspico che le procedure di riqualificazione del personale, annunciate dal Guardasigilli, ravvisino la necessità di riallineare i ruoli dei vicesovrintendenti, dei viceispettori e dei vicecommissari della Polizia Penitenziaria, oggi penalizzati rispetto ai pari grado della altre Forze di Polizia, per rendere le progressioni di carriera davvero in linea e senza più alcuna differenziazione a seconda del Corpo di appartenenza. Anche il ruolo degli agenti e assistenti, che oggi termina alla qualifica di assistente capo, deve prevedere un avanzamento di merito».

È insomma necessaria, conclude il Sappe, «una nuova e non più rinviabile riforma della Polizia Penitenziaria, partendo anche dalla necessità di istituire, nell'ambito del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, una direzione generale del Corpo sulla cui ragion d'essere ogni giorno di più siamo fermi e convinti sostenitori».

AdnKronos