www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/05/2015  -  stampato il 03/12/2016


Poliziotto era finito un anno fa ai domiciliari per piantine di marijuana, ma l’’arresto non era mai stato convalidato

Era finito ai domiciliari per droga. Dopo un anno non era ancora stato convalidato l’arresto.

Un agente della Polizia Penitenziaria originario di Vetralla, fermato l’estate scorsa con piantine di marijuana, avrebbe dovuto chiedere ieri al giudice la messa in prova ai servizi sociali per lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare. 

Ieri mattina, la scoperta in aula, davanti al giudice per le indagini preliminari: il suo arresto non è mai stato convalidato. Per la conferma del provvedimento, in genere, i tempi sono abbastanza stretti, massimo dieci giorni, in caso di arresti domiciliari. Un passaggio obbligatorio, come da prassi.

Il poliziotto, invece, non risulterebbe proprio mai comparso davanti al gip. Un incidente di percorso cui si dovrà rimediare adesso, a distanza di un anno: ieri mattina, sulla tardiva convalida, il giudice ha preso tempo per decidere.

Il poliziotto era stato arrestato insieme al figlio per detenzione e coltivazione di droga. I carabinieri, nell’agosto 2014, trovarono piantine di marijuana nel suo giardino, per un totale di circa dieci grammi di sostanza.

tusciaweb.eu