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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/05/2015  -  stampato il 06/12/2016


Evade ma poi viene ripreso il compagno di cella di Bossetti che aveva raccolto una "confessione" sull’’omicidio di Yara Gambirasio

Aveva aiutato gli inquirenti rivelando una presunta confessione di Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio: per la soffiata Loredano Busatta era stato trasferito dal penitenziario di Bergamo agli arresti domiciliari in una comunità di Crema. Da qui però è evaso scappando con il furgone del pane, prima di essere riacciuffato dai carabinieri.

Busatta aveva messo a verbale il suo racconto, consegnando alcuni fogli a quadretti su cui aveva preso appunti, il 12 dicembre 2014. In particolare, aveva parlato di un misterioso capannone (mai individuato) tra Sotto il Monte e la Piana di Mapello, dove Bossetti gli avrebbe riferito di aver portato il corpo di Yara prima di abbandonarlo a Chignolo d’Isola. (Corriere della Sera).

52 anni, originario di Sarnico (Bg) Busatta aveva un lungo curriculum criminale (rapina, truffa, bancarotta): era finito nella sezione protetti, la stessa di Bossetti, per aver fatto i nomi dei suoi complici nell’ultima rapina. Il processo per direttissima gli è valsa una condanna da un anno e mezzo che sconterà nel carcere di Cremona.

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