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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/05/2015  -  stampato il 02/12/2016


Commemorazione strage di Capaci, Giuseppe Costanza: "Falcone mi disse, sarņ il procuratore nazionale antimafia"

Si e' svolta ieri pomeriggio presso la Scuola di Formazione di Polizia Penitenziaria "Giovanni Falcone" di Roma, nello spazio antistante la teca che custodisce i resti della vettura Fiat Croma del giudice Falcone, la cerimonia per ricordare le vittime della strage di Capaci.  Erano presenti tra gli altri il viceministro della Giustizia Enrico Costa e il capo del Dap (il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria), Santi Consolo.


Giuseppe Costanza


Giuseppe Costanza e Tommaso Staffoli

A chiudere la commemorazione e' stato Giuseppe Costanza, autista di Falcone e sopravvissuto alla strage di Capaci. "La settimana prima il Ggudice Falcone mi aveva comunicato 'e' fatto, io saro' il procuratore nazionale antimafia', la settimana successiva avvenne l'attentato. Lui a Roma riusciva a muoversi tranquillamente ma la mafia volle colpirlo cosi'. Stava intraprendendo un incarico importante e pericoloso per tutti. Spero che prima che chiuda gli occhi possa venire a conoscenza di chi ha architettato questa mascalzonata, perche' questi sono bestie. Oggi sono tutti amici di Falcone ma guardate che Falcone - ha concluso Costanza - aveva pochi amici e questi si contano sul palmo di una mano".

Alla cerimonia, che simbolicamente ha avuto luogo alle 17.58, ora in cui il 23 maggio 1992 il tratto di autostrada fu fatto saltare in aria, hanno partecipato alla cerimonia anche Giuseppe Costanza, sopravvissuto alla strage e Tommaso Staffoli, uomo della scorta di Falcone che per caso non si trovava in auto.

Uno schieramento di tutte le articolazioni del Corpo di Polizia Penitenziaria hanno reso gli onori alle vittime, Falcone e sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

AGI - ANSA