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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/06/2015  -  stampato il 10/12/2016


Tutti i collaboratori di giustizia alla Polizia Penitenziaria: Bubbico e Mattiello (PD) contro Gratteri

"Il Servizio Centrale di protezione lavora nel rispetto della legge: le leggi si possono cambiare e non c'è dubbio che ci siano tante cose da migliorare". Così il viceministro all'Interno, Filippo Bubbico, sull'intervista a Nicola Gratteri che su Italia Oggi illustra la proposta di riforma della Giustizia, elaborata dalla Commissione da lui presieduta e voluta dal premier Renzi e in particolare la gestione dei collaboratori di giustizia. 

"Gratteri - ragiona Bubbico - ha presieduto un gruppo di lavoro che si occupa di riforma del nostro sistema; il suo lavoro è un contributo utile e importante che il Governo deve valutare e il Parlamento deve discutere e approvare con o senza modifiche. Non vedo nessuna polemica, se non un contributo che espone un punto di vista. Il ministro dell'Interno, quello della Giustizia e il Consiglio dei ministri valuteranno le riforme da proporre e il Parlamento discuterà il disegno di legge predisposto dall'Esecutivo". 

Quanto alla gestione dei collaboratori di giustizia, che secondo la relazione Gratteri dovrebbe passare alla Polizia Penitenziaria, Bubbico osserva che "un progetto di riforma va visto nel suo complesso, non ho elemento per esprimere una valutazione, sono convinto che l'alta professionalità di Gratteri e della Commissione che presiede offrirà materia di riflessione a Governo e Parlamento, un contributo che sicuramente aiuterà il legislatore a migliorare la qualità degli strumenti per gestione di questi processi". 

 

"Sono inquietanti" le parole di Nicola Gratteri, presidente della Commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie, sulla gestione dei collaboratori di giustizia: "impongono una riflessione". A sostenerlo è il deputato Pd Davide Mattiello, componente della Commissione Antimafia dove coordina il gruppo di lavoro sui testimoni e i collaboratori di giustizia. Su Italia Oggi compare una lunga intervista a Gratteri che illustra la proposta di riforma della Giustizia, elaborata dalla Commissione da lui presieduta e voluta dal premier Renzi. 

"Mi colpisce - dice Mattiello - il passaggio dedicato alla gestione dei collaboratori di giustizia, che secondo la relazione Gratteri dovrebbe passare alla Polizia Penitenziaria, e questo per evitare il rischio di una gestione quanto meno farraginosa, permeabile a comportamenti opachi, basati su relazioni privilegiate tra appartenenti alle forze di polizia che compongono attualmente il Servizio Centrale di Protezione, deputato alla gestione di collaboratori e testimoni di giustizia, a sua volta dipendente dalla Commissione Centrale presieduta dal Vice Ministro Bubbico". Insomma, osserva il parlamentare del Pd, "fino a prova contraria, una posizione intrisa di diffidenza verso l'attuale funzionamento del Servizio Centrale. Mi aspetto un chiarimento da parte di Gratteri su questo punto - conclude Mattiello - e anche una replica del Vice Ministro Bubbico. Personalmente non ho motivo di dubitare del rigore professionale di chi gestisce e compone il Servizio Centrale di Protezione. Mentre senz'altro auspico che il Servizio, di concerto con la Commissione, possa trattare col massimo della tempestività e umanità diverse situazioni che riguardano testimoni di giustizia siciliani, calabresi e pugliesi, che legittimamente attendono risposte".

ANSA

 

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