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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2015  -  stampato il 05/12/2016


L'Europa "promuove" l'Italia: esempio sulle carceri anche se il sovraffollamento rimane

"Sulle risposte da dare per risolvere la questione del sovraffollamento carcerario l'Italia è diventato un esempio di buone pratiche per diversi altri Stati membri". Lo afferma il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjorn Jagland, dopo l'incontro col ministro della giustizia, Andrea Orlando. "Apprezziamo molto - aggiunge Jagland - tutti gli sforzi messi in campo dall'Italia per quanto riguarda la questione del sovraffollamento carcerario".

Il segretario generale si è poi congratulato con il Guardasigilli anche per quanto si sta facendo per risolvere la questione della lunghezza dei processi: "Il ministro mi ha informato delle interessanti iniziative messe in campo, che potrebbero diventare anche queste, esempi di buone pratiche per altri Paesi".

Ma le reazioni critiche in Italia non si fanno attendere. Molto critica la segretaria dei radicali italiani Rita Bernardini: "Non si comprende a quale titolo il Segretario Generale del Consiglio d'Europa rilasci dichiarazioni politiche sull'operato dei governi, e colpiscono le parole secondo le quali Thorbjorn Jagland promuova l'Italia in merito alla sentenza Torreggiani e si spinga a congratularsi con il Ministro Orlando su quanto l'Italia avrebbe fatto per ridurre la lunghezza dei processi".

"Ma Thorbjorn Jagland - prosegue Bernardini - sa qualcosa dell'irragionevole durata dei processi in Italia? Il fatto che (con incredibile ritardo) paghiamo gli indennizzi della legge Pinto (da verificare, comunque, se sarà efficace l'accordo con la Banca d'Italia) non significa che i processi siano di una durata ragionevole, ma che lo Stato italiano 'pagà cifre spaventose (oggetto peraltro di una nostra denuncia per danno erariale) per violare sistematicamente la costituzione italiana (art. 111) e la convenzione europea (art. 6)".

Del resto, sempre nella giornata di oggi i Radicali hanno presentato una memoria al Consiglio d'Europa sulla sentenza Torreggiani, con la quale l'Italia è stata condannata per il sovraffollamento delle carceri.

"Nella nostra memoria, redatta con la collaborazione dell'avvocato Giuseppe Rossodivita, oltre a documentare come, nonostante la diminuzione della popolazione detenuta, in 58 istituti ci sia ancora un sovraffollamento che va dal 130 al 200%, Radicali italiani - spiega Bernardini - si soffermano sui cosiddetti rimedi preventivi e risarcitori che il nuovo art. 35 ter dell'Ordinamento Penitenziario assicura solo ad un'estrema minoranza delle decine di migliaia di reclusi che hanno subito quei trattamenti disumani e degradanti. La sentenza Torreggiani, invece, chiedeva fossero 'effettivì e non semplicemente scritti sulla carta ma inarrivabili".

"Nella documentazione inviata a Strasburgo - chiarisce ancora Bernardini - i radicali evidenziano il dato drammatico dei suicidi e tutte le altre violazioni dei diritti umani in atto ancora oggi negli istituti penitenziari: dal mancato accesso alle cure alla diffusione di malattie anche infettive, dalle carenze igienico-sanitarie a quelle trattamentali come il lavoro e la scuola alle quali hanno accesso solo il 20/30% dei reclusi".

Il Ministro Orlando oggi a Strasburgo per dimostrare all'Europa i progressi del carcere in Italia