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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/06/2015  -  stampato il 04/12/2016


Assolto anche ultimo Poliziotto Penitenziario accusato di aggressioni al Mammagialla di Viterbo: detenuto inattendibile

​Alla fine è uscito assolto l’agente di Polizia Penitenziaria del carcere Mammagialla accusato di lesioni e violenza privata.

Il processo andava avanti da tre anni, mentre i fatti erano del luglio 2008. Sul poliziotto pesava l’accusa di aver partecipato ad almeno una delle due aggressioni in due giorni che l’uomo ha denunciato dopo il suo arresto per droga e l’arrivo al carcere Mammagialla.

Nessuna certificazione medica. Solo fotografie, acquisite al processo, sulle quali uno dei medici ascoltati dal giudice Eugenio Turco aveva espresso forti dubbi. Il dottore, guardando le immagini, parlò di “lesioni da grattamento”, compatibili anche con un atto di autolesionismo o sfregando la mano contro qualcosa. Le ferite, inoltre, sempre a detta del medico, non sembravano riferibili neanche temporalmente ai giorni della presunta aggressione in carcere.

Ascoltato a lungo in tribunale tre anni fa, l’ex detenuto disse di essere stato colpito dall’agente alla mano con una pena. Rotta quella, disse che “il poliziotto aveva continuato con un chiodo, mentre un altro agente lo prendeva a pugni e un altro se la rideva”.

Le posizioni di altri colleghi del poliziotto furono archiviate quasi subito. Solo uno è arrivato a giudizio. Ma ieri il suo avvocato ha fatto notare quanto la ricostruzione dell’ex detenuto fosse inattendibile e contraddittoria, associandosi alle conclusioni del pm Barbara Santi che aveva chiesto l’assoluzione del poliziotto. Richiesta accolta.

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