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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/06/2015  -  stampato il 05/12/2016


Pugni al volto del Poliziotto Penitenziario: detenuto in alta sicurezza ferisce al volto agente nel carcere di Asti

“Ieri mattina, intorno alle ore 11,30, un detenuto italiano ristretto a regime di Alta sicurezza, colpiva improvvisamente con pugni al volto il poliziotto penitenziario di servizio al gabbiotto del Personale della Sezione detentiva. Altri poliziotti sono intervenuti in tempo ed impedito più gravi conseguenze al poliziotto ferito, che è stato successivamente condotto in Ospedale. Al poliziotto ferito va la nostra vicinanza e solidarietà”, dichiara il segretario generale del SAPPE Donato Capece.

Il SAPPE evidenzia che è drammaticamente in crescita il numero delle aggressioni a poliziotti penitenziari nelle carceri italiane e  rinnova al Ministro della Giustizia Orlando e ai vertici dell’Amministrazione centrale la richiesta “di dotare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere lo spray anti aggressione già assegnato a Polizia di Stato e Carabinieri. Sono decine e decine le aggressioni subite da poliziotti penitenziari in carcere dall’inizio dell’anno. Cosa si aspetta ad assumere adeguati provvedimenti per garantire la sicurezza e la stessa incolumità fisica degli Agenti di Polizia Penitenziaria che lavorano in carcere?”.

Vicente Santilli, segretario regionale SAPPE del Piemonte, evidenzia che, nei dodici mesi del 2014, ad Asti si sono contati “65 episodi di colluttazione, 6 tentati suicidi di detenuti sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 4 ferimenti e 17 colluttazioni. Tensioni costanti e continua, che spesso vedono i poliziotti penitenziari lasciati soli. E quella di ieri nel carcere di Asti è l’ennesima aggressione a nostri poliziotti che si verifica in un carcere del Piemonte dall’inizio dell’anno: basta, non siamo carne da macello!”.

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