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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/06/2015  -  stampato il 07/12/2016


Moglie gli porta droga in carcere ma scoperta dalla Polizia Penitenziaria: il detenuto distrugge la cella

Dopo il colloquio con la moglie (denunciata perché entrata al carcere San Michele con droga nascosta nelle parti intime), un detenuto, italiano, di 37 anni, rinchiuso per una serie di reati contro il patrimonio, ha reagito violentemente spaccando tutti gli oggetti nella sua cella.  

Una scena di violenza culminata con un gesto che in un primo momento è passato inosservato agli agenti: ha inghiottito, cioè, un telefono cellulare. Trasferito al Pronto soccorso, i medici gli hanno fatto una radiografia al bacino che ha evidenziato il piccolo telefono all’interno dell’intestino. Sono stati gli uomini della Polizia Penitenziaria a convincerlo a espellerlo.  

L’allarme dei sindacati  

Donato Capace, segretario generale del Sappe lancia l’allarme: «Episodi così non accadrebbero se il carcere fosse schermato: a quel punto anche introdurre un cellulare risulterebbe inutile perché non ci sarebbe campo».

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