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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/06/2015  -  stampato il 03/12/2016


Agente Penitenziario e suo fratello assolti da molestie pedopornografiche: scagionati con formula piena

Non c’è alcuna traccia che dimostri il trasferimento di file pornografici dal pc e dal cellulare dell’imputato a quelli del ragazzino. È la conclusione cui è arrivato il consulente del pubblico ministero Giovanni Porcheddu in seguito agli accertamenti affidatigli dalla Procura. Questo risultato, insieme ad alcune incertezze e contraddizioni che sarebbero emerse in sede di esame dei testimoni (vittima compresa) avrebbero in qualche modo convinto i giudici ad assolvere i due imputati.

Ieri mattina Bruno Fiori, agente di Polizia Penitenziaria di Alghero di 48 anni è stato assolto “perché il fatto non sussiste” dalla pesante accusa di avere realizzato esibizioni sessuali e di avere indotto un minore a parteciparvi. L’assistente penitenziario era inoltre imputato di avere scaricato sul suo computer e di avere successivamente diffuso immagini pedopornografiche. Questo reato era stato contestato anche a suo fratello Costantino Fiori, di 44 anni: ieri entrambi sono stati assolti da questo capo di imputazione “per non aver commesso il fatto”.

I fatti, per i quali Bruno Fiori era stato anche arrestato, risalgono al 2009. Secondo l’accusa l’agente, dopo averlo adescato in un bar, avrebbe perseguitato per settimane un ragazzino intasando la memoria del suo telefonino con mms e filmini pornografici. Per contattare il ragazzo, secondo la Procura, l’uomo avrebbe utilizzato sul web il nickname Kenny22.

Il giovane aveva confidato tutto ai genitori che avevano denunciato quell’uomo che ritenevano un molestatore. Nel processo contro i Fiori si erano costituiti parti civili con gli avvocati Nicola Satta e Francesco Carboni. Bruno Fiori era invece assistito dagli avvocati Sergio Milia e Maria Claudia Pinna, mentre il fratello Costantino dal legale Giampaolo Murrighile. Il pm aveva chiesto per Bruno 3 anni e 6 mesi, per il fratello un anno e 4 mesi.

Nelle varie udienze la difesa

ha cercato di smontare tutte le accuse sostenendo, tra l’altro, che quei video pornografici nulla avessero a che fare con minori. Nel frattempo Fiori era stato sospeso dal servizio di agente di Polizia Penitenziaria, in seguito è stato reintegrato a Bancali.

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