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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/06/2015  -  stampato il 04/12/2016


Tutti assolti i manifestanti no-tav: "lanciarono petardi in carcere ma non volevano fare danni"

Dei nove simpatizzanti No Tav che parteciparono alla manifestazione del 14 luglio 2012 a Cuneo l’unico condannato a due mesi d’arresto è stato il cuneese G.M. promotore del corteo non autorizzato diretto verso il centro città. Ieri il tribunale di Cuneo ha assolto tutti gli altri: R.D.D., F.N., G.A., C.F.,M.P., A.S., piemontesi e lombardi imputati per danneggiamento aggravato, e G.S. e F.D.B. accusati di essere anch’essi i promotori del corteo. Prove insufficienti.

Il procuratore capo Francesca Nanni aveva chiesto invece la condanna per quasi tutti a 5 mesi di carcere, e due mesi di arresto per G.M., chiedendo l’assoluzione per G.S. e F.B.

Le indagini avevano individuato gli imputati fra i presenti che si erano dati appuntamento nella stessa data del 14 luglio presso la casa circondariale di Cuneo per un “presidio di solidarietà” contro il trattamento di un loro compagno, inquisito dopo le  manifestazioni NoTav in Valsusa. Le immagini delle videocamere di sorveglianza intorno alla zona del carcere li avrebbero ripresi mentre lanciavano pietre contro le finestre del Cerialdo e danneggiavano alcune auto della Polizia Penitenziaria.

Invece per le difese il lancio di petardi aveva come unica finalità quella di farsi sentire dai detenuti all'interno del carcere e non certo quella di danneggiare.

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