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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/07/2015  -  stampato il 08/12/2016


Accusati di essere i portavoce dei boss in carcere: rinviati a giudizio cinque Poliziotti Penitenziari

Gli affari del clan di Santa Lucia Sopra Contesse, soprattutto quelli di chiara matrice estorsiva, partivano dal carcere di Gazzi ed attraverso una fitta rete di contatti con sei agenti della Polizia Penitenziaria i messaggi dei boss giungevano a destinazione, fra le mani degli scagnozzi.

Era questa, sostanzialmente, l’accusa al centro dell’operazione Alexander che vedeva nell’occhio del ciclone sei Poliziotti Penitenziari e un Carabiniere.

Ieri, al termine dell’udienza preliminare, il gup ha accettato il rinvio al giudizio per i protagonisti di questa vicenda, con l’eccezione di un Poliziotto Penitenziario, scagionato completamente dagli elementi indiziari raccolti e prosciolto “perché il fatto non sussiste“.

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