www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/07/2015  -  stampato il 09/12/2016


Condannato camorrista Antonio Zagaria: fondamentali le intercettazioni del NIC della Polizia Penitenziaria

Antonio Zagaria, fratello del capoclan Michele, è stato condannato a 12 anni di reclusione per associazione camorristica. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto la richiesta del pm Catello Maresca. «I 12 anni complessivi - spiega Angelo Raucci, legale insieme ad Andrea Imperato di Antonio Zagaria - sono stati comminati in continuazione con altre due condanne già definitive, ovvero i cinque anni e mezzo già ricevuti nei processi Normandia e per le estorsioni Tav».

Prima delle discussioni finali, l’imputato aveva reso dichiarazioni spontanee, ammettendo di «aver fatto parte dell’organizzazione», e «di essere stato avvantaggiato nel suo lavoro di imprenditore dal suo cognome rispetto ad altri imprenditori del territorio ma di non aver mai minacciato o usato violenza contro nessuno».

Durante la scorsa udienza Maresca aveva depositato la relazione, risalente al 16 aprile scorso, scritta dal Nucleo Investigativo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con allegate le intercettazioni di colloqui in carcere tra Zagaria e i fratelli da cui emergevano le minacce al giornalista Sandro Ruotolo e allo stesso pm Maresca.

corrieredelmezzogiorno.corriere.it