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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/07/2015  -  stampato il 08/12/2016


Si suicida in cella il sospetto omicida del gioielliere romano: DAP avvia inchiesta interna

Ludovico Caiazza (in foto dopo l'arresto), 32 anni, ritenuto il killer del gioielliere ucciso durante una rapina mercoledì scorso nel quartiere Prati a Roma, è stato trovato impiccato in una cella del carcere romano di Regina Coeli. L'uomo era stato fermato ieri dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma su un treno all'altezza di Latina. A trovarlo morto nella cella gli agenti della Polizia Penitenziaria durante un controllo dei detenuti

Suicidio nella notte 
Il suicidio sarebbe avvenuto nella tarda serata di ieri. Secondo quanto si è appreso, l’uomo era da solo in cella. Ed era arrivato nel pomeriggio nel reparto di Grande sorveglianza del carcere di Regina Coeli. L'allarme è scattato intorno alla mezzanotte. All'arrivo di un'ambulanza del 118 per lui non c'era più nulla da fare.

Dap avvia indagine 
Dopo il suicidio, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) ha avviato un'indagine interna per ricostruire i fatti. Si tratta di una dinamica che si attiva di prassi in casi di questo tipo, precisano dal Dap. Sulla morte di Ludovico Caiazza, la procura di Roma ha aperto un fascicolo per il momento contro ignoti. Il magistrato che si occupa dell'inchiesta è Sergio Colaiocco, che ha disposto per domani l'autopsia.

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