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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/07/2015  -  stampato il 02/12/2016


Poliziotto Penitenziario scopre abuso sessuale su una bambina: arrestato un amico di famiglia della vittima

L’avrebbe obbligata  a salire in auto per recarsi con lui in un’area di campagna, lontana da palazzi e abitazioni. In un casolare abbandonato, si sarebbero consumate le molestie. E non sarebbe nemmeno la prima volta. Circa un paio di settimane prima, infatti, sarebbe avvenuta la stessa cosa. Questo, almeno, stando al racconto della ragazzina, 11 anni compiuti da poco.

L’indagine è ancora in fase embrionale, ma sono comunque scattate le manette in flarganza di reato. Anche perché contro quell’uomo non c’è soltanto la narrazione della vittima, ma anche un’altra circostanza: sarebbe stato visto uscire da un agente di Polizia Penitenziaria, in quel momento libero dal servizio, mentre si stava ancora sistemando i pantaloni. Davanti a lui, proprio quella ragazzina, in lacrime. Un’immagine che ha destato inevitabilmente atroci sospetti. L’agente ha così chiesto subito l’intervento di rinforzi.

La scabrosa vicenda, sulla quale si stanno concentrando gli approfondimenti della Procura di Lecce, arriva da un comune del basso Salento. L’uomo, un agricoltore di 58 anni, senza precedenti, è per giunta un vicino di casa della famiglia della ragazzina. Ieri pomeriggio l’avrebbe incrociata e fatta salire in auto, per portarla in una zona di campagna molto isolata, che sorge in territorio di Tricase.

Certo, un’area abbandonata, in estrema periferia. Ma un aspetto avrebbe tradito il 58enne: proprio l’auto parcheggiata. L’agente di passaggio s’è insospettito nel vederla. Non deve essere abituale la presenza di mezzi in quella zona. Ha pensato che forse si stesse consumando qualche reato, o che comunque vi potesse essere una situazione di qualsiasi tipo che meritava una verifica, e s’è fermato a osservare.

Poi, quando ha notato i due uscire, ha subito capito dagli atteggiamenti che dovesse essersi verificato qualcosa di molto grave. Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri della compagnia di Tricase e gli agenti di polizia del commissariato di Taurisano.

Sotto il coordinamento del pubblico ministero di turno, Paola Guglielmi, si sono svolti alcuni approfondimenti. E’ così emerso anche il presunto episodio precedente. L’uomo (del quale non sono state rese note generalità e residenza proprio per tutela della vittima) è stato condotto nella sezione protetta del carcere di Borgo San Nicola.

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