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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/07/2015  -  stampato il 04/12/2016


Cooperativa ex detenuti affiliata alla camorra, pentito rivela: "venivamo pagati senza lavorare"

I dipendenti della cooperativa di ex detenuti non si recavano mai al lavoro ma venivano regolarmente pagati, ha dichiarato un collaboratore di giustizia al pm della Dda di Napoli Henry John Woodcock che ha emesso un decreto di perquisizione, eseguito dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, nei confronti di 24 indagati, tra cui dirigenti e soci della coop "La Primavera III",  impegnata in lavori socialmente utili.

La coop, secondo gli inquirenti, sarebbe stata sotto il controllo dei organizzazioni camorristiche "radicate nella citta' di Napoli" e attive in particolare nei rioni di Forcella, dei Quartieri Spagnoli e nel quartiere Vasto-Arenaccia.

La camorra lucrava sui compensi erogati a ciascun lavoratore. Le rivelazioni sono state fatte da un collaboratore di giustizia, Antonio Della Corte, uno degli ex detenuti inserito nella coop. Per documentare la presenza in servizio dei lavoratori venivano falsificate le firme sui registri.

Dagli atti dell'inchiesta è emerso che i lavoratori che nel frattempo venivano arrestati nuovamente o si assentavano dal lavoro per oltre 15 giorni non venivano sospesi dalla coop, contrariamente a quanto previsto dal regolamento, in modo da venire regolarmente retribuiti.

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