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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/09/2010  -  stampato il 05/12/2016


Agente aggredito nel carcere di Voghera

Lesioni e ferite varie guaribili in 15 giorni. Questa la prognosi, riferisce il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), per un agente di polizia penitenziaria aggredito nei giorni scorsi nel carcere di Voghera da un detenuto italiano. "Un carcere sovraffollato e con gravi carenze di organico - dice il segretario generale del Sappe, Donato Capece - all'agente aggredito va tutta la nostra solidarieta'".

 

 

"Le istituzioni e il mondo della politica non possono piu' restare inermi e devono agire concretamente. La situazione penitenziaria - continua Capece - e' sempre piu' incandescente. Ogni giorno registriamo manifestazioni e proteste di detenuti piu' violente".

 

 

"Dopo gli episodi di protesta e violenza avvenuti nelle scorse settimane in diversi penitenziari del Paese - ricorda Capece - a Barcellona Pozzo di Gotto, Enna, Palermo, Genova, Ravenna, Torino, Sanremo, Arienzo Irpino, Trapani; la frequenza di questi gravi episodi ci allarma. In una situazione di emergenza, come e' quella attuale - chiude il segretario - servono provvedimenti straordinari. Voghera e' un penitenziario in cui il 31 agosto erano presenti 250 detenuti rispetto ai 163 posti letto regolamentari e in cui mancano circa 30 agenti dagli organici della Polizia Penitenziaria''.

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