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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/07/2015  -  stampato il 05/12/2016


Calci e pugni ai Poliziotti penitenziari: il detenuto non voleva essere trasferito in un altro carcere

Un detenuto straniero, nazionalità albanese, del carcere di Fossombrone ha dato in escandescenza. Il detenuto ha dati in escandescenza e turbato l’ordine e la sicurezza della struttura penitenziaria per protestare contro il suo trasferimento nel penitenziario di Ascoli Piceno. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

“Il detenuto, 29 anni e con fine pena novembre 2017, all’atto dell’espletamento delle formalità burocratiche finalizzate al suo trasferimento nel carcere di Ascoli Piceno, pretendeva di non partire ed ha iniziato a colpire i poliziotti penitenziari con violenza, tanto che uno di loro dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso”, spiega il segretario generale del SAPPE Donato Capece. “Siamo alla follia. Calci e pugni ai poliziotti da parte di un delinquente che non voleva essere trasferito in un altro carcere. Ma ci rendiamo conto? Questi inaccettabili atti di violenza andrebbero puniti con estrema severità: non sono più tollerabili!”.

Il SAPPE rinnova al Ministro della Giustizia Orlando e ai vertici dell’Amministrazione centrale la richiesta “di dotare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere lo spray anti aggressione già assegnato – in fase sperimentale – a Polizia di Stato e Carabinieri. Sono decine e decine le aggressioni subite da poliziotti penitenziari in carcere dall’inizio dell’anno.

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