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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/08/2015  -  stampato il 04/12/2016


Evade dall'ospedale di Aviano: detenuto per decine di rapine tra Pordenone e Udine

Detenuto al carcere di Pordenone evade dal Cro di Aviano dove era ricoverato da due giorni. Lorenzo Kari, 52enne senza fissa dimora, formalmente residente a Frisanco, accusato di aver fatto parte della presunta banda che avrebbe messo a segno 23 colpi in 18 comuni fra le province di Pordenone e Udine, sarebbe dovuto rimanere nella struttura ospedaliera per essere sottoposto a cure. Oggi l’avrebbero dimesso. Ieri, però, verso le 12.30, Kari si è allontanato dal Cro di Aviano, dove si trovava in una stanza al quinto piano, senza piantone fuori dalla porta, e ha fatto perdere le proprie tracce. Subito è stato diramato un avviso di ricerca a tutte le forze dell’ordine. Interpellata, la Polizia Penitenziaria non ha rilasciato commenti sulla vicenda.

«Ritornerà – ne é persuaso l’avvocato di Kari, Maurizio Mazzarella – credo che se ne sia andato solamente per sollevare il suo caso. Le condizioni di salute del mio cliente sono incompatibili con il carcere. Da due mesi stiamo portando avanti questa battaglia. Il mio cliente sta scontando una pena detentiva, a seguito di condanna definitiva emessa dal tribunale di Udine. Per il procedimento pendente a Pordenone, invece, il giudice Giorgio Cozzarini ha subito nominato un consulente medico, Giovanni Del Ben, per valutare le condizioni di salute del mio assistito. Per questa ragione gli erano stati concessi i domiciliari. Ma poi il giudice del tribunale di sorveglianza ha rigettato la richiesta perché i domicili da noi proposti non presentavano i requisiti ritenuti necessari. In particolare la prima soluzione è stata ritenuta pregiudizievole per la salute del mio cliente. L’ultima è stata bocciata perché in casa c’era un pregiudicato».

È fissata al 17 settembre la prossima udienza del processo dianzi al giudice monocratico Cozzarini. A Kari, Omar Braidic, 30 anni e Gimmi Hudorovic, 26 anni, vengono contestati

furti commessi a dicembre dell’anno scorso in abitazioni a Pordenone, San Quirino, Aiello, Ruda, Tarcento, Basiliano, Mortegliano, Fagagna, Tarcento, Magnano, Gemona, Faedis, Cividale del Friuliu, Cervignano, Fiumicello, Moggio Udinese, Sacile e Fontanafredda.

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