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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/08/2015  -  stampato il 05/12/2016


Candidata riammessa al concorso in Polizia Peniteniziaria: DAP condannato dal TAR per eccesso di potere

P.I., 29 anni, aveva partecipato al concorso per il reclutamento di 4 unità di vice revisore tecnico del ruolo dei revisori tecnici del corpo di Polizia Penitenziaria ma era stata ritenuta non idonea per asserito deficit di statura; il bando del concorso prevedeva, tra i requisiti di partecipazione, il possesso di un’altezza non inferiore a metri 1,61 per le donne. La concorrente ha allora proposto un ricorso davanti al Tar del Lazio contro il Ministero della Giustizia avverso il provvedimento di esclusione, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, lamentando sia l’illegittimità della previsione regolamentare inerente la previsione di un limite di statura, sia una grave forma di eccesso di potere, essendo la concorrente in possesso del requisito.

Si è costituito in giudizio il Ministero della Giustizia, con il patrocinio dell’Avvocatura generale dello Stato, per chiedere il rigetto del ricorso. Il Tar del Lazio ha preliminarmente di sposto una verificazione in contraddittorio presso il Policlinico Militare Celio di Roma allo scopo di verificare il possesso dei requisiti fisici in capo alla concorrente; avendo avuto la verificazione esito positivo per la ricorrente il Tar del Lazio, ritenendo fondata la censura di eccesso di potere formulata dall’avvocato Rubino ha accolto il ricorso ed ha annullato il provvedimento di esclusione, condannando anche il Ministero al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro mille, oltre accessori.

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