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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/08/2015  -  stampato il 09/12/2016


Visita a Marassi del presidente della Regione Liguria Toti: servono carcere fuori cittą

"All'Italia servono nuovi carceri fuori dalle città, dove ci siano sistemi di sicurezza più sofisticati per gli agenti penitenziari, più conforto ai detenuti e meno manodopera, vanno dismesse le strutture carcerarie nelle zone di eccellenza". E' la sollecitazione lanciata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Genova al termine di una visita al carcere di Marassi.

"Servono nuove strutture e un piano strategico del governo - dichiara Toti - Il compito del governo è fare dei piani di medio-lungo periodo sul sistema carcerario, non far restare il problema endemico della giustizia italiana così com'è: troppi detenuti in attesa di giudizio, sovraffollamento, troppi stranieri che scontano la pena in Italia quando potrebbero essere rimpatriati. Soprattutto manca la certezza della pena e la sicurezza per la Polizia Penitenziaria. Gli agenti devono poter lavorare in condizioni degne della settima-ottava democrazia del mondo. Da come si trattano i detenuti c'è il termometro della civiltà di un Paese".

Sono 1.542 i detenuti nei carceri della Liguria, circa il 20% in più rispetto alla capienza massima prevista di 1.254 unità; solo a Genova Marassi ci sono 692 carcerati a fronte di una capienza di 455 detenuti. Sono i dati emersi durante la visita di Toti cui hanno partecipato l'assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo, il consigliere regionale Andrea Costa (Area Popolare) accompagnati dal direttore della struttura Salvatore Mazzeo.

La sentenza Torreggiani ha imposto il limite minimo di spazio a disposizione di ogni detenuto in 3 metri quadrati, perciò alcune strutture carcerarie liguri hanno messo a disposizione dei detenuti anche l'area del corridoio antistante le celle.
Il segretario regionale del Sap Michele Lorenzo denuncia: "Due detenuti hanno dato fuoco a due celle pochi giorni fa nel carcere di Sanremo, le bombole di gas potrebbero essere tranquillamente sostituite con delle bombole di gas liquido che non creano pericolo e non vengono inalate. A Marassi vista la presenza del centro clinico c'è un'alta concentrazione di detenuti con problemi psichiatrici. Servirebbero strutture attrezzate esterne per la loro gestione, che crea dei problemi all'intero sistema. In Liguria abbiamo 351 agenti penitenziari in meno rispetto al limite previsto, di cui solo a Marassi 98 uomini in meno. Perciò chiediamo al presidente Toti un maggior sostegno alla sanità penitenziaria".

"Marassi è un carcere con i tanti problemi dei carceri italiani ma gestito con grande attenzione - sottolinea Toti -. E' comunque un'eccellenza del sistema, è un piacere sapere che a Genova alcune strutture dello Stato funzionano meglio che altrove, cercheremo di farci carico di una riforma che ha chiuso determinate strutture, presto la regione organizzerà un incontro sul centro sanitario di Marassi per capire le esigenze e dare supporto alla struttura".

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