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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/09/2015  -  stampato il 02/12/2016


Il nuovo carcere di Rovigo lontano dalla fine lavori: forse pronto nel 2016

La speranza che il nuovo carcere dì viale Tre Martiri possa entrare in funzione con la fine dell'anno, pare destinata ad arenarsi. "Ho la sensazione che le priorità dell'amministrazione penitenziaria siano, al momento, altre - osserva il prefetto Francesco Provolo - e, dunque, l'avvio di nuove strutture penitenziarie potrebbe avere tempi più lunghi rispetto a quelli auspicati".

Un tema che, da tempo, tiene banco in città, dato che la casa circondariale, la cui prima pietra fu posata all'epoca del secondo Governo Prodi dall'allora Guardasigilli Clemente Mastella) e di fatto ultimata, ma non operativa per la mancanza di un numero di guardie congruo. Questione che è stata già posta nel recente passato ad Andrea Orlando, ministro competente in materia, e su cui il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, ha annunciato nei giorni scorsi la volontà di intervenire in sinergia con tutti i parlamentari del territorio, ossia il deputato Crivellari (Pd) con i senatori Amidei (Fi), Endrizzi (M5S) Munerato (Fare con Flavio Tosi). Attualmente, secondo i dati della Cgil, ci sono 62 agenti in organico, di cui 33 non operativi a fronte di 60 detenuti, in via Verdi. Il nuovo penitenziario dovrà accogliere 250 ristretti.

Corriere Veneto - (foto Rovigo Oggi)