www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/09/2015  -  stampato il 03/12/2016


Ordine dei medici su detenuto fuggito da REMS: non possiamo diventare guardie

"Queste persone vanno seguite in altro modo, non si può pretendere che medici e infermieri diventino custodi, cioè guardie carcerarie". Lo ha detto in un'intervista a Etv il presidente dell'Ordine dei Medici di Bologna, Giancarlo Pizza, commentando il caso del detenuto psichiatrico internato nella Rems di Bologna che ieri si è allontanato, durante una passeggiata autorizzata dalla magistratura che stava facendo in un parco pubblico.

L'uomo, un 39enne marocchino internato perché piromane, è sfuggito all'operatore sanitario che era con lui nel parco di Villa Angeletti, in via Carracci, e non è ancora stato rintracciato. A luglio 41 psichiatri dell'Ausl avevano sottoscritto una lettera per denunciare le insufficienti misure di sicurezza nella Rems di Bologna e il documento era stato reso pubblico dal presidente dell'Ordine dei Medici, che alla luce dell'episodio di ieri conferma l'allarme: "Le preoccupazioni espresse a luglio erano ritenute del tutto fondate dall'Ordine - ha spiegato - ed erano state girate alle autorità preposte a eventuali modifiche di quella struttura.

È evidente che il discorso è complesso perché c'è una duplice necessità, di detenzione e di cura, ma la struttura pare non essere adeguata. La lettera - conclude Pizza - non ha avuto nessuna risposta, né dal Prefetto né dal Sindaco. Più che segnalare, l'Ordine non può fare, e se adesso uno va in giro a bruciare case diventa un problema".

ANSA

 

Pericoloso piromane "evade" durante una gita al parco: ricoverato in una REMS a Bologna

 

Chiusura degli OPG: la solita messinscena che crea più problemi di quanti ne risolve