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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/09/2015  -  stampato il 05/12/2016


Detenuto esperto di arti marziali ferisce tre Poliziotti: oggi sarebbe dovuto uscire in permesso

Ha chiesto di parlare con l'ispettore, ma era impegnato in altro servizio, così ha menato le mani. Il sindacato di Polizia Penitenziaria: "Non nuovo a episodi di questo tipo, anche più gravi. Stupisce che oggi sarebbe dovuto andare in permesso". Tre agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti, sabato scorso, all'interno del carcere della Dozza da un detenuto italiano. Lo rende noto il sindacato della Polizia Penitenziaria - Sappe: "Non è nuovo a episodi di questo tipo e anche più gravi". Il Sappe contesta che gli fosse stato concesso un permesso premio.

"La reazione violenta - scrivono in una nota Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Campobasso, segretario regionale - sembra essere scaturita dal fatto che avrebbe chiesto di parlare con l'ispettore che, in quel momento, non era disponibile, perchè impegnato in un altro servizio".

Il detenuto è anche esperto di arti marziali e ha così malmenato i tre agenti: due hanno riportato una prognosi di cinque giorni e l'altro di dieci. "La cosa che stupisce di più è che oggi quel detenuto sarebbe dovuto andare in permesso", osservano Durante e Campobasso. Permesso "tra l'altro rifiutato dallo stesso detenuto perchè, a dire delle persone da noi sentite, il giorno non sarebbe stato di suo gradimento", aggiungono i due sindacalisti, che concludono: "Non conosciamo le motivazioni che hanno indotto a concedere il permesso, ma il comportamento del detenuto non sembra di certo essere meritevole di tale attenzione".

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