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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/09/2015  -  stampato il 06/12/2016


ALESSANDRIA - Detenuto aggredisce Agente della Polizia Penitenziaria - Il Sindacato Sappe: “situazione insostenibile”

Sembra senza fine la spirale di violenza che da alcuni mesi ormai caratterizza drammaticamente la quotidiana delle carceri del Piemonte.

Alta tensione nella Casa circondariale di Alessandria, dove nella serata di mercoledì un detenuto straniero, appena giunto in carcere, durante le procedure di ingresso ha improvvisamente colpito al volto con un pugno un Assistente Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria.

A darne notizia è Donato Capece, segretario generale  Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo della Categoria.

Sono stati momenti di alta tensione, gestiti al meglio dal personale di Polizia Penitenziaria che con grande professionalità ha impedito conseguenze più gravi all’interno della Casa Circondariale di Alessandria, che alla data del 31 agosto scorso risultava affollata da 235 detenuti. Ed è grave che non è stato possibile rintracciare il Direttore dell’Istituto, cercato più volte telefonicamente dall’Ispettore di Sorveglianza per notiziarlo del grave evento. E’ uno stillicidio costante e continuo: i nostri poliziotti penitenziari continuano a essere picchiati e feriti nell’indifferenza delle autorità regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria, che sono per altro costrette a confermare l’aumento delle violenze contro i Baschi Azzurri del Corpo nonostante il calo generale dei detenuti ma che nonostante ciò non  adottano alcun provvedimento concreto perché queste folli aggressioni abbiamo fine, ad esempio sospendendo quelle pericolose vergogne chiamate vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto” denuncia il leader nazionale del Sappe, che rivolge al poliziotto ferito“la solidarietà e la vicinanza del primo Sindacato dei Baschi Azzurri.

Capece ricorda che il Sappe aveva reso pubblico, nelle scorse settimane, il dato allarmante delle aggressioni contro i poliziotti in Piemonte nei primi sei mesi del 2015: 184 atti di autolesionismo, 3 tentati suicidi, 99 colluttazioni e 24 ferimenti che, alla data di oggi, sono lievitati ulteriormente.

Vicente Santilli, segretario Regionale Sappe del Piemonte, evidenzia infine la professionalità, la competenza e l'umanità che ogni giorno contraddistingue l'operato delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria con tutti i detenuti  per garantire una carcerazione umana ed attenta pur in presenza ormai da anni di oggettive difficoltà operative, le gravi carenze di organico di poliziotti, le strutture spesso inadeguate.

Attenti e sensibili, noi poliziotti penitenziari, alle difficoltà di tutti i detenuti, indipendentemente dalle condizioni sociali o dalla gravità del reato commesso.

Ma che corrono rischi e pericoli ogni giorno, in carcere, ad Alessandria e nelle altre strutture detentiva campane, per il solo fatto di essere rappresentanti dello Stato che garantiscono sicurezza e per questo pagano anche prezzi altissimi in termini di stress e disagi”.

tratto da: cuneooggi.it