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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/09/2015  -  stampato il 11/12/2016


Cucchi aveva una frattura lombare recente: legali depositano nuova perizia

Stefano Cucchi, il geometra di 32 anni deceduto all'ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre del 2009, a sei giorni dall'arresto per droga, presentava mia frattura lombare 'recente'. A rivelarlo e' il professor Carlo Masciocchi, presidente della Societa'' Italiana di Radiologia, la cui consulenza e' stata consegnata in procura da Ilaria Cucchi, sorella della vittima, e dall'avvocato Fabio Anselmo.

Secondo l'esperto tecnico, non solo la schiena di Cucchi era fratturata ma la prova dell'aggressione che aveva colpito e danneggiato la terza vertebra lombare era stata esclusa dalla superperizia disposta a suo tempo dalla corte d'assise. E' dunque questa la novita' del giorno che segue di appena 24 ore secondo cui il pm Giovanni Musaro', titolare dell'inchiesta bis aperta dopo un esposto della famiglia Cucchi e dopo le motivazioni della sentenza d'appello che suggeriva un'altra pista investigativa (a seguito dell'assoluzione di tre agenti della penitenziaria), sta indagando sulla condotta di alcuni carabinieri della stazione di Tor Sapienza dove Cucchi fu portato la notte dell'arresto.

Esaminando la documentazione medica, Masciocchi ha stabilito che "le fratture riscontrate sembrano essere assolutamente contestuali e possono essere definite, in modo temporale, come 'recenti'", ovvero comprese in una 'finestra temporale' "che, dal momento del trauma all'esecuzione dell'indagine radiologica o di diagnostica per immagini, e' compresa entro 7-15 giorni". Nel dibattimento in Corte d'assise, invece, si era detto che nella zona lombare non ci fossero fratture recenti, ma solo un'ernia e gli esiti di una frattura del 2003, mentre nella zona sacrale, una frattura recente. Il motivo della frattura lombare recente non vista e', per il professor Masciocchi, spiegato con "la forte sensazione che sia stato esaminato un tratto di colonna che include solo meta' soma di L3 fino alla limitante somatica superiore di L5.

In altri termini penso che sia stato tagliato il soma di L3".

Dunque, in attesa degli ulteriori approfondimenti della procura e' ancora prematuro parlare di svolta delle indagini ma non c'e' dubbio che gli accertamenti disposti dal capo dell'ufficio dei pm Giuseppe Pignatone stiano dando una speranza a Ilaria Cucchi da sempre convinta che il fratello sia stato sottoposto a pestaggio e che sia morto in conseguenza di quel pestaggio.

Lunedi' Ilaria e il legale incontreranno proprio il procuratore per fare il punto della situazione.