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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/09/2015  -  stampato il 09/12/2016


Detenuto non vuole essere trasferito e allora manda in ospedale due Poliziotti Penitenziari di Pisa

Aggressione da parte di un 23enne di nazionalità marocchina che ha dato in escandescenza al momento del suo temporaneo trasferimento nel capoluogo lombardo per presenziare ad un processo. "A Pisa i poliziotti sono davvero stanchi e stufi di subire la violenza di certi detenuti" dicono dal Sappe. Una nuova aggressione da parte di un detenuto ai danni dei poliziotti penitenziari nel carcere di Pisa. A rendere noto l'episodio il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

"Il detenuto, 23 anni e con fine pena marzo 2018, all'atto dell'espletamento delle formalità burocratiche finalizzate al suo temporaneo trasferimento nel carcere di Milano per presenziare a un processo, ha iniziato a colpire i poliziotti penitenziari con violenza, tanto che tre di loro hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso - spiega il segretario generale del Sappe Donato Capece - siamo alla follia. Calci e pugni ai poliziotti da parte di un delinquente che non voleva andare a Milano ad un processo. Ma ci rendiamo conto? Questi inaccettabili atti di violenza andrebbero puniti con estrema severità: non sono più tollerabili".

Il Sappe rinnova al Ministro della Giustizia Orlando e ai vertici dell'Amministrazione centrale l'invito "di adottare efficaci strumenti di tutela per i poliziotti penitenziari, che a Pisa cono davvero stanchi e stufi di subire la violenza di certi detenuti. Cosa si aspetta ad assumere adeguati provvedimenti per garantire la sicurezza e la stessa incolumità fisica degli Agenti di Polizia Penitenziaria che lavorano in carcere a Pisa?".

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