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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/09/2015  -  stampato il 03/12/2016


Rissa nel carcere di Pisa tra 20 nordafricani: feriti tre Poliziotti Penitenziari

Ancora violenza nel carcere Don Bosco di Pisa. Dopo un’aggressione agli agenti penitenziari avvenuta nei giorni scorsi oggi si è verificata una rissa tra una ventina di detenuti stranieri. Lo rende noto il Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, aggiungendo che l’episodio è avvenuto «poche ore fa». Il sindacato spiega che «venti detenuti nordafricani se le sono date di santa ragione e se non fosse stato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari le conseguenze della rissa potevano essere peggiori visto che nel cortile è stata trovata anche un’arma bianca».

Per il segretario generale del Sappe Donato Capece il fatto «è sintomatico di un’emergenza penitenziaria che permane, nonostante tutto». «Mi auguro - aggiunge Capece - che i poliziotti siano premiati per l’ottimo intervento operativo. Un saluto particolare va ai tre poliziotti feriti colpiti dai detenuti mentre tentavano di separarli. Ora si trovano al pronto soccorso per le cure. La rissa poteva avere più gravi conseguenze, visto che i poliziotti hanno sequestrato nel cortile un rudimentale coltello».

«Ho già avanzato proposte specifiche al provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per aumentare la sicurezza dell’istituto e del personale». Lo ha detto all’ANSA Fabio Prestopino, direttore del carcere Don Bosco di Pisa, commentando la rissa. «Auspico che le proposte che ho formulato, specificatamente connesse alla sicurezza, e che preferisco non anticipare - ha aggiunto Prestopino - siano accolte dall’amministrazione perché sono sicuro che avranno effetti positivi». Infine il direttore ha spiegato che «la rissa, stando alle prime informazioni, sarebbe stata originata da questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del carcere, un fenomeno a Pisa purtroppo ampiamente diffuso».

Pasquale Salemme, segretario regionale SAPPE della Toscana, aggiunge: “Mi preoccupa il continuo ripetersi di eventi critici e violenze contro i poliziotti nel carcere di Pisa. Sono troppi gli Agenti che subiscono le violenze dei detenuti: dovrebbe fare riflettere il consistente numero di poliziotti assenti per malattia. Ma mi sembra che il direttore del carcere non adotti alcun intervento risolutivo per modificare questo stato di cose, come una organizzazione del lavoro più funzionale alle necessità di sicurezza e tutela dei Baschi Azzurri. Per fortuna nostra e delle Istituzioni a Pisa lavorano poliziotti penitenziari molto determinati, che credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d'identità e d'orgoglio. Agenti, Sovrintendenti, Ispettori, Funzionari che lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive pisane e italiane. A loro va il plauso mio personale e del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il Sappe".

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