www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/09/2010  -  stampato il 05/12/2016


Carcere di Cremona, sono pochi gli agenti di polizia penitenziaria

Lo ha riferito il direttore del penitenziario, Mohammed Ahmed. «Al momento dell'attacco la prigione ospitava 762 detenuti: 732 sono fuggiti, 30 sono rimasti nelle loro celle», ha spiegato, sottolineando come tutti i 150 membri appartenenti alla setta siano riusciti a fuggire. Nel carcere di Cremona non c’è il problema del sovraffollamento, ma permane la cronica carenza di agenti di polizia penitenziaria. Sebbene i problemi esistano e siano di non facile soluzione, ci si è attrezzati per riuscire a sopperire alle carenze e fare addirittura economia nonostante i tagli. A Cremona, addirittura, si è riusciti a risparmiare: un esempio è costituito dalla palazzina del personale. Il primo piano è stato totalmente ristrutturato utilizzando il lavoro carcerario con un risparmio del 78%. Purtroppo la stessa cosa non è stata possibile per il secondo piano dove c’è la necessità di rifare il tetto e per questo si dovrà contattare una ditta specializzata che ovviamente costa. Molto spazio, all’interno del penitenziario cremonese, viene dato al lavoro: i detenuti fanno gli elettricisti, i falegnami, i restauratori, gli idraulici, i muratori, apicoltori e vivaisti. Per non parlare dei punti di eccellenza, come il trattamento dei detenuti, alcuni dei quali lavorano al Digit, il progetto del giudice di Cremona Pierpaolo Beluzzi sulla dematerializzazione degli atti di processi importanti. Ma purtroppo, come più volte è stato constatato, non c’è equilibrio tra domanda ed offerta. C’è ancora troppa diffidenza verso i detenuti. Non ci si fida. Da qui l’appello del direttore del carcere Ornella Bellezza di un lavoro di concertazione con le pubbliche amministrazioni e la Camera di Commercio per avere più sbocchi sul mercato. Per quanto riguarda invece la situazione carceraria vera e propria, i detenuti sono passati da 290 a 311, un lieve aumento, ma a Cremona (contro una capienza regolamentare di 300 persone) il fenomeno del sovraffollamento non c’è, diversamente dal resto dell’Italia: 69 mila detenuti su 70 mila posti. Sempre a livello nazionale, preoccupa invece il grave problema dei suicidi. Nei primi sette mesi del 2010 sono stati 40 contro i 31 dello stesso periodo dell’anno precedente. I detenuti con condanna definitiva sono 155 (132 nel 2009), mentre quelli in attesa di giudizio sono 156 (158 l’anno precedente). I tossicodipendenti sono 64 (121 nel 2009), in terapia metadonica 11 contro gli 8 dell’anno scorso, i sieropositivi sono 7, quelli affetti da epatite C 15, uno solo con patologie di tipo psichiatrico. Gli stranieri sono 178, i lavoranti dipendenti dell’amministrazione penitenziaria 57, i lavoranti in carcere per conto di imprese e cooperative sono 7, mentre 2 sono i detenuti “semiliberi” che lavorano alle dipendenze di datori di lavoro esterni. Gli agenti di polizia penitenziaria sono 195, di cui 169 assegnati e 144 effettivamente in servizio. La pianta organica degli educatori, infine, è composta da 6 persone, di cui 5 assegnati e 4 effettivamente in servizio. Per il futuro è prevista l’apertura del nuovo padiglione che porterà al raddoppio del carcere. Si spera che la stessa cosa avverrà anche per il personale, cronica nota dolente insieme alla carenza di risorse economiche che gli ultimi provvedimenti del Governo hanno ulteriormente assottigliato.

Fonte: cremonaweb.it