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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/09/2015  -  stampato il 03/12/2016


Rivolta sfiorata al carcere di Modena: detenuto protesta per vitto e gli altri a regime aperto lanciano sgabelli

Ci risiamo. Anche lo scorso sabato mattina il carcere di Sant'Anna di Modena è stato teatro delle quotidiane violenze che stanno costando troppe visite in ospedale aigli agenti della Polizia Penitenziaria. In questo caso, nel reparto dei detenuti protetti un detenuto di origine nigeriana si è scagliato contro gli agenti durante la distribuzione del vitto. Uno degli agenti, nel tentativo di bloccarlo, si è procurato una distorsione del polso, giudicata  guaribile in cinque giorni. Sono complessivamente quattro gli agenti rimasti contusi, con ferite giudicate guaribili in quattro/cinque giorni. 

Il detenuto era infatti diventato ingestibile, nonostante i continui interventi della Polizia Penitenziaria per tentare di riportarlo alla calma. Subito dopo gli altri detenuti che, ricordiamo, sono tutti “aperti”, hanno inscenato una violenta protesta nella sezione a loro dedicata, arrivando anche a lanciare sgabelli contro il personale di Polizia Penitenziaria. 

“Ancora una volta - affermano Durante Giovanni Battista, segretario generale aggiunto del SAPPE e Francesco Campobasso, segretario regionale – il carcere di Modena è teatro di violente proteste. Ormai, la popolazione detenuta pensa di poter fare ciò che vuole. Riteniamo che debbano essere assunti seri provvedimenti, a cominciare dalla chiusura in cella dei detenuti, visto che non meritano il regime aperto. Il personale di Polizia Penitenziaria è ormai stanco di prendere botte tutti i giorni, visto che sono costretti a combattere, a mani nude, una quotidiana battaglia con gente violente”. 

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